In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura

La visita oculistica generica è un controllo medico che si effettua per la prevenzione la diagnosi e il trattamento dell’apparato visivo. È diversa dalla visita specialistica o di secondo livello che, invece, si richiede per la cura specifica di una malattia oculare precedentemente diagnosticata. I centri specializzati per la visita oculistica a Roma sono molti, per cui la scelta deve essere molto ponderata e orientata verso strutture ospedaliere, cliniche o studi notoriamente certificati e specializzati come la clinica MVM – Microchirurgia Villa Massimo.

Le fasi di una visita oculistica

Una visita oculistica può essere suddivisa nelle seguenti fasi:

  • Anamnesi: la raccolta delle informazioni di carattere generale sulla salute oculare del paziente;
  • Esame oggettivo: si osserva direttamente il paziente ponendo attenzione alla conformazione del capo, del volto e all’apparato visivo esaminando in particolare l’allineamento degli occhi, la motilità oculare, la condizione delle palpebre, la presenza di eventuali alterazione macroscopiche che possono essere correlate a patologie dell’orbita o dell’apparato lacrimale, controllo delle pupille.
  • Biomicroscopia o esame alla lampada a fessura: si procede con l’esame diretto dell’occhio a forte ingrandimento con l’apposito macchinario per controllare la congiuntiva, la sclera, la cornea, la camera anteriore, l’iride e il cristallino. Con le lenti addizionale, il medico verifica anche l’angolo irido-corneale, il corpo vitreo, la retina e la testa del nervo ottico. Questo esame è fondamentale per l’individuazione di patologie oculari.
  • Auto-refrattometria: è l’esame che serve a diagnosticare un difetto di refrazione, quindi per individuare la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo.
  • Esame della vista o acuità visiva: è l’esame che permette di misurare per ciascun occhio la capacità di mettere a fuoco gli oggetti, appunto l’acuità, sia in modo naturale che con la correzione delle lenti;
  • Tonometria: misura la pressione oculare e serve per individuare l’eventuale aumento di pressione sintomo di un fattore di rischio come il glaucoma.

L’esame del fundus oculi è effettuato dallo specialista che in base agli elementi è in grado di determinare una diagnosi e prescrivere la terapia adeguata sia essa medica o chirurgica. In caso di difetti della refrazione, provvederà a prescrivere la correzione adeguata. La durata di una visita oculistica è di circa 15 o 30 minuti, salvo particolari difficoltà riscontrate o casi complessi. Relativamente alla preparazione non è richiesto alcun tipo di preparazione, salvo nei casi in cui vi siano state visite oculistiche precedenti è consigliabile portare la precedente documentazione riguardante gli occhi, gli occhiali eventualmente in uso per la correzione da lontano o da vicino e per i portatori di lenti a contatto è necessario sospendere l’uso delle lenti nei 3 giorni che precedono la visita.

Perché fare la visita oculistica?

La visita oculistica può essere preventiva o dovuta a un disagio visivo che si desidera correggere o investigare. La salute oculare è fondamentale per la qualità della vita e l’autonomia personale. I controlli periodici aiutano a prevenire e diagnosticare in tempo l’insorgere di problemi sia relativi all’organo visivo in sé, che per diagnosticare malattie sistemiche o anche segnali di tumori o malattie del sistema nervoso che possono avere manifestazioni oculari.

Indipendentemente dall’avvertire dei sintomi soggettivi, i controlli oculistici vanno effettuati a cadenze periodiche a partire dall’infanzia fino all’età adulta:

  • Prima dei 3 anni all’ingresso nella scuola materna;
  • Prima dei 6 anni all’ingresso nella scuola primaria;
  • Fino ai 14 anni ogni 2 anni o a seconda del parere del pediatra;
  • Fino a 39 anni ogni 5 anni soprattutto se si hanno casi di familiarità con patologie oculari o difetti visivi;
  • A partire ai 40 anni, ogni 4 anni;
  • A partire da 60 anni, ogni 2 anni;
  • A partire da 65 anni, ogni anno.

In caso di malattie come ipertensione, diabete, malattie reumatiche o terapie con farmaci sistemici è consigliabile una visita oculistica ogni 1 o due anni indipendentemente dall’età. Anche se non si rispetta questa periodicità di controlli, è raccomandabile effettuare una visita intorno ai 40-45 anni per rilevare problemi di presbiopia e dopo i 50 anni come forma di prevenzione del glaucoma.

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